Stefano Bartezzaghi. Collezioni mai viste 007


Immagine: locandina della serata

Testo accessibile:


“La scrittura è linguaggio che occupa spazio, ma anche parlando si possono produrre “figure”. I giochi linguistici e gli artifici retorici sono spesso dispositivi che, per essere composti o compresi, richiedono sensibilità visiva. Nell’opera di Alighiero Boetti, di cui parlerò, il linguaggio si fa vedere e fa vedere: le sue «figure» sono linguistiche ancor prima che visive, si offrono a uno sguardo mentale ancor prima che oculare”.



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